combattere_sovrappesoMANGIARE MEGLIO PER CONTROLLARE IL PESO

Di Elisabetta Boncompagni
Perdere peso è importante soprattutto per la salute. In teoria basterebbe semplicemente controllare l’alimentazione, adattandola alle nostre caratteristiche e al nostro stile di vita, e fare esercizio fisico regolarmente per aumentare il consumo di energia. Nella realtà, però, come molti avranno avuto modo di constatare, il processo di dimagrimento può anche essere molto lungo e complicato.
Quando si pianifica un intervento sul sovrappeso è fondamentale prestare attenzione anche ai processi alla base della formazione degli accumuli di grasso. Particolarmente importante ai fini di un
giusto approccio al controllo del peso è il ruolo delle oscillazioni che subiscono i livelli di glucosio nel sangue durante la giornata, a seguito dell’assunzione di carboidrati.
Dopo un pasto, infatti, soprattutto se particolarmente ricco di carboidrati, la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) aumenta.
Ciò ha principalmente due implicazioni: l’aumento della quantità di grasso accumulato nel tessuto adiposo (massa grassa) e il ritorno troppo rapido a livelli di glicemia bassi, fatto che determina la sensazione di appetito stimolando l’assunzione ulteriore di cibo.

Controlla i picchi glicemici, riducendo l’accumulo di grassi e il senso di fame
La fibra alimentare, specialmente quella solubile, contribuisce alla regolazione dei picchi glicemici che si generano dopo il pasto (glicemia post-prandiale) rendendo la concentrazione di glucosio e insulina nel sangue più costante. Ripetendo questo effetto benefico con regolarità è possibile ridurre l’accumulo di grasso nel tessuto adiposo migliorando la condizione di sovrappeso nonché prevenire il rischio di sviluppare complicanze metaboliche (diabete, lipemia, ecc.) negli individui sia in sovrappeso sia
normopeso.

Senza fretta
Se si mantiene un determinato peso per un periodo prolungato, l’organismo si stabilizza su quel determinato volume della massa adiposa e sviluppa di conseguenza uno specifico assetto metabolico (capillari, tessuto connettivo, segnali ormonali, ecc.) per supportarlo. Per questo è importantissimo perdere peso lentamente e soprattutto mantenere questa condizione per
un periodo sufficientemente lungo, almeno un anno, in maniera da consentire al nostro organismo di riprogrammare su questa il suo assetto metabolico e ormonale e di conseguenza il suo metabolismo di base.

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